EU AI Act — Reg. 2024/1689

Gli obblighi
AI Act 2026

Chi deve fare cosa, entro quando. Deployer, provider, livelli di rischio: tutto quello che serve sapere — con un tool per capire subito la tua situazione.

L'EU AI Act non riguarda solo chi sviluppa intelligenza artificiale. Riguarda chiunque la usi in modo professionale — e questo include la maggior parte delle aziende italiane che adottano software con componenti AI. Il punto di partenza è capire il proprio ruolo e il livello di rischio dei sistemi in uso.

Ruoli

Deployer o Provider?

La distinzione è fondamentale: gli obblighi variano significativamente in base al ruolo che hai nella catena AI.

Provider

Chi sviluppa AI

Progetta, sviluppa e immette sul mercato un sistema AI. Ha gli obblighi più pesanti: documentazione tecnica completa, test di conformità, registrazione nel database EU, responsabilità primaria.

  • Startup che sviluppa un motore di credit scoring
  • Software house che integra AI in un gestionale
  • Azienda che addestra modelli custom su dati propri
  • Vendor di soluzioni HR con valutazione automatica CV

⚠Se personalizzi un modello (fine-tuning) per un caso d'uso specifico, puoi essere considerato provider anche se non hai sviluppato il modello base.

Deployer

Chi usa AI

Utilizza un sistema AI già esistente nel proprio contesto operativo. Obblighi meno estesi ma concreti: supervisione umana, formazione del personale, gestione del rischio, trasparenza verso gli utenti finali.

  • PMI che usa un ATS con scoring automatico dei CV
  • Studio medico con software di supporto diagnostico
  • Banca che usa modelli di terzi per il credit scoring
  • PA che adotta sistemi AI per l'erogazione di servizi

⚠La maggior parte delle PMI italiane è deployer, non provider — ma questo non significa essere esclusi dagli obblighi.

Classificazione

I quattro livelli
di rischio

L'AI Act classifica i sistemi AI in quattro categorie. Il livello di rischio determina quali obblighi si applicano.

Inaccettabile

Vietato — divieto assoluto

Sistemi che manipolano il comportamento umano, sfruttano vulnerabilità, implementano social scoring governativo o usano biometria in tempo reale in spazi pubblici. In vigore da febbraio 2025.

Social scoring Manipolazione comportamentale Biometria real-time Profilazione predittiva criminale
Alto rischio

Obblighi estesi — scadenza agosto 2026

Sistemi usati in settori critici che impattano direttamente su diritti, salute, sicurezza delle persone. Risk management, documentazione, supervisione umana, audit trail obbligatori per deployer e provider.

Finanza & credit scoring Sanità & diagnostica HR & recruiting Pubblica Amministrazione Infrastrutture critiche Istruzione
Rischio limitato

Obblighi di trasparenza

Sistemi che interagiscono con utenti umani (chatbot, deepfake, generazione di contenuti). Obbligo principale: dichiarare che l'utente sta interagendo con un sistema AI.

Chatbot & assistenti virtuali Generazione immagini/testi Deepfake & sintesi vocale
Rischio minimo

Nessun obbligo specifico

La maggior parte dei sistemi AI ricade qui: filtri spam, raccomandazioni di contenuti, videogiochi AI. Nessun obbligo obbligatorio, ma codici di condotta volontari sono incoraggiati.

Filtri spam Raccomandazioni e-commerce AI nei videogiochi
Obblighi specifici

Cosa devi fare
in concreto

Gli obblighi variano in base al ruolo e al livello di rischio del sistema. Questa tabella sintetizza le principali richieste per i sistemi ad alto rischio.

Obbligo Provider Deployer Scadenza
AI Literacy — formare il personale che usa AI Feb 2025 ✅
Sistema di gestione del rischio — identificare e mitigare i rischi parziale Ago 2026 ⚠️
Documentazione tecnica — specifiche, dati, test Ago 2026 ⚠️
Supervisione umana — meccanismi di override e controllo Ago 2026 ⚠️
Log e audit trail — tracciabilità delle decisioni Ago 2026 ⚠️
Trasparenza verso gli utenti — informare chi è soggetto a decisioni AI Ago 2026 ⚠️
Registrazione EU database — per sistemi ad alto rischio alcuni casi Ago 2026 ⚠️
Notifica incidenti gravi — segnalazione alle autorità Ago 2026 ⚠️

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